La fashion week di Milano arriverà in Cina via web.

Sono un migliaio circa gli addetti ai lavori cinesi (buyer e giornalisti in primis) che non potranno partecipare alla settimana della moda di Milano in programma dal 19 al 24 febbraio. Per loro la Camera Nazionale della Moda Italiana ha lanciato la campagna “China we are with you”, in modo da permettere loro, grazie alla tecnologia, di assistere a tutte le sfilate, vedere interviste, backstage e anche interagire.

Intanto le stime dei Fashion Economic Trends di Cnmi non sono ottimistiche: «L’impatto del coronavirus sull’economia e sul mercato della moda è attualmente sconosciuto – si legge – e rende incerte le previsioni per il primo semestre 2020».

Le previsioni di Cnmi parlano di uno scenario “intermedio” rispetto a quanto accaduto nel 2003-2004 con la Sars, quando nel trimestre a maggior impatto le esportazioni italiane verso la Cina erano diminuite del 20%, si determinerebbe quindi una contrazione del fatturato dell’industria moda tra -1,5% e -2,5% rispetto al primo semestre 2019 causata da una contrazione dell’export fra -0,5% e -1%.

In calendario dal 18 al 24 febbraio ci sono 56 sfilate (debuttano Ports1961Vìen e Gilberto Calzolari), 96 presentazioni (tra cui il ritorno di Roberto Cavalli), due presentazioni su appuntamento e 34 eventi, di cui sette culturali, per un totale di 188 appuntamenti.

Il mercoledì, a fare da apertura, è in programma fra le altre la sfilata di Gucci, mentre domenica a chiudere ci sarà la passerella di Giorgio Armani.

fonte: Fashion Magazine

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